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Mancato accordo tra SIAE e Meta: conseguenze negative per gli artisti e gli influencer sui social media

16 Marzo 2023 12:28

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L'annuncio di Meta, il gruppo di Mark Zuckerberg, sulla scadenza dell'accordo di licenza con la SIAE sta facendo molto discutere. La notizia ha suscitato preoccupazione tra i creatori di contenuti sui social network che utilizzano brani tutelati dalla Società Italiana degli Autori ed Editori per i propri post.

L'assenza di un accordo tra le due parti implicherà la rimozione di molti contenuti che includono brani tutelati dalla SIAE. In particolare, i reels di Facebook e Instagram, i feed di Instagram e le stories di Facebook e Instagram verranno silenziati, a meno che gli utenti non decideranno di sostituire l'audio selezionato con una traccia disponibile nel catalogo di Meta.

Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo sulla fruizione dei contenuti musicali sui social media. Tuttavia, Meta ha dichiarato di essere impegnata a raggiungere un accordo con la SIAE che soddisfi tutte le parti coinvolte. Ciò potrebbe portare a un ritorno alla normalità per i creatori di contenuti sui social network, che potrebbero nuovamente utilizzare brani tutelati dalla Società Italiana degli Autori ed Editori nei loro post.

La SIAE svolge un ruolo fondamentale nella tutela dei diritti d'autore dei compositori e degli artisti italiani, e la sua assenza potrebbe avere un impatto significativo sul panorama musicale italiano. Tuttavia, Meta ha rassicurato gli utenti che i brani che non rientrano nel repertorio SIAE continueranno ad essere disponibili nella libreria musicale del social network.

Questo annuncio fa emergere l'importanza di tutelare i diritti d'autore nell'era digitale, dove la diffusione dei contenuti online può avvenire in modo rapido e a volte non controllato. Gli artisti e i compositori dipendono dai diritti d'autore per proteggere il proprio lavoro e trarne un profitto equo. È quindi fondamentale che le piattaforme online collaborino con le società di gestione dei diritti d'autore per garantire che i contenuti siano utilizzati in modo legale e rispettoso dei diritti dei creatori.

La replica di SIAE

La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) ha pubblicato un comunicato stampa immediatamente dopo la decisione di Meta di escludere il repertorio SIAE dalla propria library. Secondo il comunicato, la decisione di Meta è stata presa in modo unilaterale, senza alcuna valutazione trasparente e condivisa dell'effettivo valore del repertorio SIAE.

Inoltre, la SIAE ha sottolineato che la posizione di Meta è contraria ai principi sanciti dalla Direttiva Copyright, per la quale gli autori e gli editori di tutta Europa si sono fortemente battuti. La SIAE ha affermato di essere disposta a sottoscrivere una licenza per il corretto utilizzo dei contenuti tutelati, ma solo a condizioni trasparenti e ragionevoli.

La SIAE ha anche evidenziato la sua piena disponibilità a continuare le trattative in buona fede per raggiungere un accordo equo con Meta, nonostante la piattaforma sia stata privata della licenza a partire dal 1 gennaio 2023. Infine, la SIAE ha affermato di non accettare imposizioni da un soggetto che sfrutta la sua posizione di forza per ottenere risparmi a danno dell'industria creativa italiana.

Meta, l'azienda proprietaria di Facebook, ha deciso di escludere il repertorio SIAE dalla propria library, una decisione che ha lasciato sconcertati gli autori ed editori italiani. La SIAE ha rilasciato un comunicato stampa in cui si lamenta della decisione unilaterale di Meta di escludere il loro repertorio senza una valutazione trasparente e condivisa dell'effettivo valore del repertorio stesso.

La posizione di Meta, unitamente al rifiuto di condividere informazioni rilevanti ai fini di un accordo equo, viola i principi sanciti dalla Direttiva Copyright, per cui gli autori e gli editori di tutta Europa si sono fortemente battuti. SIAE ha affermato che la decisione di Meta colpisce, considerata la negoziazione in corso, e la piena disponibilità di SIAE a sottoscrivere a condizioni trasparenti la licenza per il corretto utilizzo dei contenuti tutelati.

Nonostante la piattaforma sia priva di una licenza a partire dal 1 gennaio 2023, SIAE ha continuato a cercare un accordo con Meta in buona fede. Tuttavia, la piattaforma ha deciso di escludere il repertorio SIAE dalla sua library.

La SIAE ha dichiarato di non accettare imposizioni da un soggetto che sfrutta la sua posizione di forza per ottenere risparmi a danno dell'industria creativa italiana. SIAE è pronta a difendere i diritti degli autori ed editori italiani e continuerà a cercare un accordo con Meta, ma solo a condizioni trasparenti ed equilibrate per entrambe le parti.

La decisione di Meta di escludere il repertorio SIAE dalla propria library rappresenta un duro colpo per gli autori ed editori italiani, ma anche un campanello d'allarme per tutta l'industria creativa europea. La violazione dei principi della Direttiva Copyright potrebbe infatti creare un pericoloso precedente per altre piattaforme digitali, mettendo a rischio i diritti degli autori ed editori di tutta Europa.

Il commento

La notizia riguardante la mancata rinnovazione dell'accordo tra la SIAE e il gruppo Meta di Mark Zuckerberg potrebbe avere effetti negativi sulle tutele dei diritti d'autore degli artisti. Se il gruppo social non applica un controllo adeguato sui contenuti musicali pubblicati sui social, ci potrebbe essere un aumento della pirateria e dei mancati pagamenti dei diritti d'autore agli artisti. Questa situazione potrebbe creare un terreno fertile per la pirateria e il mancato pagamento dei diritti d'autore agli artisti.

Il problema principale è che storie, reels e altri contenuti possono essere modificati prima della pubblicazione utilizzando video editor di terze parti, come TikTok. Ciò potrebbe rendere ancora più difficile per le piattaforme social garantire che i contenuti pubblicati siano conformi alle leggi sul copyright.

Questa situazione potrebbe avere conseguenze gravi per gli artisti che dipendono dai diritti d'autore come fonte di reddito. Se i loro brani vengono utilizzati senza autorizzazione, gli artisti potrebbero non ricevere il giusto compenso per il loro lavoro.

Inoltre, la mancata disponibilità di brani musicali protetti dalla SIAE sui social di Meta potrebbe avere un impatto sulla concorrenza tra i social media. La funzione Reels di Instagram è stata lanciata come risposta alla popolarità di TikTok, ma la mancanza di accesso ai brani musicali protetti dalla SIAE sui social di Meta potrebbe impedire alla funzione Reels di competere con le offerte simili presenti in altre piattaforme.

Bisogna anche sottolineare l'effetto che la mancanza di accordo potrebbe avere sui contenuti degli influencer sui social media. Gli influencer spesso utilizzano brani musicali per arricchire i loro video e le loro storie sui social media, e se questi brani non sono più disponibili, gli influencer potrebbero subire delle conseguenze negative. Ad esempio, potrebbero perdere interesse da parte dei loro followers, che apprezzano i loro contenuti proprio per la presenza di musica di sottofondo, o potrebbero addirittura rischiare di essere accusati di violazione dei diritti d'autore se utilizzano comunque brani tutelati senza autorizzazione. La mancata disponibilità dei brani musicali potrebbe rappresentare un serio ostacolo per la creatività e l'originalità degli influencer, che potrebbero trovare difficoltà nel creare contenuti coinvolgenti senza l'ausilio della musica.