Eleven Sports continuerà a trasmettere le partite della Serie C

I diritti continueranno ad essere di Eleven Sports nonostante le pressioni di DAZN

Logo Eleven Sports

Nonostante le pressioni da parte di DAZN con il tentativo di acquistare i diritti, le partite della stagione 2019/20 del campionato di Serie C saranno sempre trasmesse dalla piattaforma digitale ‘Eleven Sports’. DAZN,infatti,detiene già i diritti della Serie D e in parte della Serie A.

Alcune partite del campionato,verranno comunque trasmesse dalle emittenti in chiaro Sportitalia e RaiSport.

Rispetto allo scorso anno,Eleven Sports ha ora il ticket annuale al costo 49,99€ con tutta la Serie C,play out,play off e la Supercoppa,invece,il ticket mensile costa 4,99€.

Nuova strada per RaiPlay,sfiderà le piattaforme streaming

Partirà in autunno la nuova RaiPlay con un catalogo classificato per generi,linguaggi e formati con alcuni titoli in anteprima ed in esclusiva,tra questi l’inedito “Superquark+” condotto da Piero Angela e uno show live di 18 puntate presentato da Fiorello.

Nato nel 2016,la piattaforma digitale della Rai è diventato subito famoso ed apprezzato per lo streaming dei canali lineari e della pubblicazione dell’intera offerta tant’è che sono stati creati due “figli”:RaiPlay Radio e RaiPlay Yoyo,il primo dedicato alla radiofonia di mamma Rai e il secondo per la distribuzione di contenuti dedicati ai più piccoli senza contenuti pubblicitari.

È stato l’a.d. della Rai,Fabrizio Salini,ad annunciare la novità durante la presentazione dei palinsesti:«Vogliamo cambiare passo.Lo scorso marzo abbiamo varato un piano industriale molto ambizioso che vuole portare la Rai da broadcaster a Media Company,ossia di svolgere un ruolo di ideatore,produttore e distributore di contenuti.RaiPlay,quindi,sarà al centro di questo progetto.»

Infatti RaiPlay dal prossimo autunno “vestirà” una nuova interfaccia con una diversa proposta di user experience,esso si presenterà come canale non lineare,autonomo,sul modello di ott internazionali.

«La nostra piattaforma OTT – ha concluso Salini – diventerà editore,produttore e distributore di contenuti originali per intercettare i nuovi modelli di fruizione»

RaiPlay avrà un nuovo modo di offrire i contenuti in modalità ondemand.Il catalogo sarà diversificato per generi e avrà tanti titoli di film,serie tv,fiction,documentari,contenuti kids,le teche e sport.

RaiPlay,inoltre,proporrà dei “box-set” fruibili in binge watching con contenuti extra.

Non resta che aspettare l’autunno per visionare il nuovo RaiPlay.

Vodafone Happy Friday,il regalo del 29 Marzo 2019

Il grande regalo di Vodafone nell’ultimo venerdì del mese

Come ogni venerdi,anche oggi c’è l’Happy Friday,il regalo che Vodafone offre ai propri clienti tramite il programma loyalty Vodafone Happy.

Oggi,il regalo è una gift card da 10€ per il noleggio di un film dal portale Chili.com,esso è un grande catalogo digitale con oltre 45.000 titoli.

Il regalo può essere ottenuto dall’applicazione My Vodafone e successivamente Happy Friday.

Intanto,l’8 Aprile riparte il programma loyalty,quest’anno lo slogan è ‘Happy is the new black’,la novità è stata annunciata dalla landing page presente sul sito VodafoneHappy.vodafone.it,dove però,non sono presenti maggiori dettagli.

It’s Show Time,grandi novità per Apple

Tante le novità presentate partendo dall’ “Anti-Netflix” alla Apple Card

AGGIORNATO ALLE ORE 15.55 DEL 26 MARZO

Sono le 18.00 del 25 Marzo,l’atteso evento Apple ha inizio,sono molte le novità targate Apple da presentare ad un anno esatto dal Keynote ‘Creatività per Tutti’.

Apple TV+

La prima novità è Apple TV+,esso sarà (arriverà in autunno,ndr) il nuovo servizio di streaming targato Apple con programmi originali e film,disponibile esclusivamente sull’app Apple TV e andrà in diretta competizione con Netflix,Amazon Prime Video,… .

Apple Arcade

Arriverà anche il servizio di videogiochi,si chiamerà Apple Arcade e anch’esso arriverà in autunno.Permetterà di abbonarsi al servizio e di giocare ai giochi presenti nella piattaforma,scaricandoli su un supporto fisico.Al lancio ci saranno oltre 100 giochi in esclusiva,saranno senza pubblicità,disponibili sia offline sia online su iPhone,iPad,Apple TV e Mac e sarà possibile anche condividerli in famiglia,di questi sono già spuntati alcuni titoli:Where Cards Fall,The Pathless,LEGO Brawls e Hot Lava.

Apple Card,la Mastercard di Apple

Dopo Apple Pay,Apple ha deciso di continuare la rivoluzione nel settore finanziario,verrà lanciato Apple Card,sarà un sistema di pagamento virtuale ed amplierà le funzionalità di Wallet.Essa avrà anche la sua carta fisica,sarà in titanio con sopra solo il nome dell’intestatario e il logo Apple,i rimanenti dati presenti sulle classiche carte di credito ,resteranno sul device dell’utente richiedente proteggendo così la privacy.La novità sarà il servizio di cash back,sugli acquisti effettuati digitalmente o sul circuito Apple Pay,si verrà rimborsati del 2%,sugli acquisti sui prodotti Apple del 3% e quelli al di fuori del circuito Apple Pay,dell’1%.La carta digitale e fisica si appoggia sul circuito MasterCard e gestita dalla banca Goldman Sachs.

Apple News+

Apple News+ sarà il nuovo servizio di Apple con le riviste,no quotidiani,che solitamente si trovano in edicola.I titoli già confermati cono NatGeo,Wired e Texture,il magazine giocante in casa poichè di proprietà Apple.

L’evento Apple in diretta streaming

La diretta di CNET da YouTube

https://m.youtube.com/watch?v=DH2LmRV0Rlk

Arriva Android Q

Già disponibile in beta sui Google Pixel

Wikipedia nuovamente oscurata

Domani l’approvazione della riforma sul copyright al Parlamento europeo

Oggi,Lunedì 25 Marzo,tutte le pagine della versione Italiana di Wikipedia sono nuovamente oscurate per protesta contro la riforma europea sul copyright.

Il 21 marzo,insieme alla versione Italiana della famosa enciclopedia,erano già state oscurate anche le versioni della Germania,Danimarca,Repubblica Ceca e Slovacchia,al quale oggi sono attive.

Come evidenziato da Wikipedia,questa riforma “imporrà ulteriori oneri di licenza ai siti web che raccolgono e organizzano le notizie , e forzerà le piattaforme a scansionare tutti i materiali caricati dagli utenti e bloccare automaticamente quelli contenenti elementi potenzialmente sottoposti a diritti d’autore” (da Wikipedia),infatti,domani il Parlamento europeo voterà su una nuova direttiva.

La riforma è stata già approvata a Settembre 2018 ma sospesa dai negoziati a causa dell’opposizione manifestata da diversi paesi,tra questi c’è anche l’Italia.Non è certa l’approvazione definitiva poiché molti parlamentari si oppongono tutt’oggi e proveranno a respingerla nell’ultima votazione.

In fondo al messaggio della censura,Wikipedia invita a contattare un rappresentante del Parlamento europeo per fargli sapere di non essere favorevole alla riforma.

Il messaggio:

“Il 26 marzo il Parlamento europeo voterà su una nuova direttiva sul diritto d’autore. La direttiva imporrà ulteriori oneri di licenza ai siti web che raccolgono e organizzano le notizie (articolo 11), e forzerà le piattaforme a scansionare tutti i materiali caricati dagli utenti e bloccare automaticamente quelli contenenti elementi potenzialmente sottoposti a diritti d’autore (articolo 13).

Entrambi questi articoli rischiano di colpire in modo rilevante la libertà di espressione e la partecipazione online. Nonostante Wikipedia non sia direttamente toccata da queste norme, il nostro progetto è parte integrante dell’ecosistema di internet. Gli articoli 11 e 13 indebolirebbero il web, e indebolirebbero Wikipedia.

Il voto è imminente.

Per favore, dedica due minuti del tuo tempo a contattare un tuo rappresentante nel Parlamento europeo e dirgli che non sei disposto ad appoggiare una riforma che contiene l’articolo 11 e l’articolo 13.”

Addio Google+ !

Il 2 Aprile la chiusura ufficiale

L’obiettivo di Google era quello di essere alla pari di Facebook ma,a quanto pare,non ci è riuscita.

Correva l’anno 2011 quando Google+ veniva lanciato e soltanto due settimane dopo,Lerry Page dichiarava che il social aveva già raggiunto i 10 milioni di utenti ma in realtà si è dichiarato un fallimento targato Big G.

Google,aveva già tentato di lanciare la stessa piattaforma con altri nomi:Orkut nel 2004,Google Wave nel 2009 e Google Buzz nel 2010 con la stessa fine di Google+.

Ad alimentare la scelta della chiusura del social,è stato un bug trovato durante un’indagine interna denominata Project Strobe,questo bug avrebbe esposto i dati privati di 500mila utenti con il rischio che,questi dati,potevano entrare a sviluppatori terzi tramite applicazioni da loro create.

L’8 Ottobre,la Google,inizia già a rendere pubblica la notizia di chiudere Google Plus ma essa non ha avuto sviluppi fino a quando,nella notte tra il 2 e il 3 febbraio,ha inviato agli utenti iscritti la data ultima per l’utilizzo del social,già da quel giorno non è possibile creare più nuovi profili,gruppi e community,il 2 aprile,invece,avverrà la chiusa vera e propria.

La chiusura,al momento non interessa gli utenti di G Suite for Education,Work e Nonprofit.