Senza titolo

Prova

Prova

Senza titolo

Senza titolo

Netflix a 5cent? Non è uno scherzo

Articolo in aggiornamento

Apple come Fantozzi, contro tutti

La settimana scorsa vi ho parlato dell’inizio delle polemiche da parte di Epic Games subito dopo il blocco di Fortnite (e successivamente degli account sviluppatore). L’aria piccante contro l’azienda della mela morsicata di Cupertino non si è placata, anzi, è peggiorata.

Di seguito tutte le novità divise per sezioni.

Epic Games lancia #FreeFortnite Cup

Nelle scorse ore Epic Games ha lanciato un torneo all’interno di Fortnite con premi “anti Apple”. Infatti, il 23 agosto prossimo partirà il torneo #FreeFortnite Cup.

L’annuncio è stato pubblicato con un tweet direttamente nell’account twitter di Fornite:

Non a caso il torneo è anti Apple, lo si evince dal tweet e dall’immagine raffigurante proprio una mela.

Tutti i tuoi amici. Premi favolosi. E una mela marcia. Il 23 agosto parteciperemo alla #FreeFortnite Cup.

I premi a tema, infine, saranno device con i sistemi operativi Android e Windows come pronuncia il blog italiano ufficiale:

Inoltre, regaleremo 1200 hardware di gioco (telefoni, console e PC). Anche se non puoi più giocare su iOS, ti restano altri fantastici modi per giocare a Fortnite. Diventa uno dei migliori1200mangiamele al mondo per vincere uno di questi premi!:

  • Alienware Gaming Laptop®
  • Samsung Galaxy Tab S7®
  • OnePlus 8 – 90 FPS su un telefono
  • PlayStation 4 Pro®
  • Xbox One X®
  • Nintendo Switch®

Un sacco di aziende intorno a Epic Games

Numerose aziende e portali di informazione si sono ‘scagliate’ contro Apple:

  • Microsoft è incentrato sull’impossibilità di pubblicare Project xCloud su dispositivi iOS
  • Spotify, le commissioni del 30% anche sugli abbonamenti pagati tramite dispositivi Apple.

I portali d’informazione:

Apple anche dagli editori taglia al primo anno il 30% delle pubblicazioni il primo anno e successivamente il 15%.

Come andrà a finire la situazione? Apple si ‘scioglierà’ almeno diminuendo le commissioni?

Il rialzo dei contagi? La colpa ai giovani, ma è di tutti

Ieri pomeriggio, dopo un lungo incontro in videoconferenza tra regioni e governo, è stato deciso di bloccare tutte le attività di ballo e l’obbligo della mascherina all’aperto dalle 18 alle 6.

Si sa, l’obiettivo principale siamo noi ragazzi di oggi maggior parte presente nelle discoteche. E poi diciamolo, nelle foto scattate sono presenti anche giovani over 40.

Ma è giusta questa «colpevolizzazione eccessiva»? No, e vi dico perchè: perchè l’app Immuni non è stata scaricata?

Ai dati aggiornati al 7 Agosto, l’applicazione è stata scaricata su 4,6 milioni di dispositivi in una nazione avente 60,36 milioni di abitanti (dato aggiornato nel 2019).

Finora ha bloccato solo 2 focolai, in Italia ci sono oltre mille. Pensate se tutti i cittadini avessero l’app di Contact tracing sul proprio telefono, si saprebbe subito se ci fosse qualcuno positivo e così quarantena obbligatoria.

Io Immuni l’ho scaricata sin dal primo giorno e controllo che sia abilitata ogni volta che esco, fortunatamente sino ad oggi non mi ha segnalato il contatto con persone positive e sto bene.

Questione privacy

Si, Immuni è stata più volte ‘condannata’ per la privacy. Sono un ragazzo che passa giornate intere davanti ai codici e ho studiato quello di Immuni presente su Github (AndroidiOS), vi posso assicurare che non viola la privacy di nessuno. La cosa in evidenzia, per chi non conosce il codice, è la richiesta di nessun dato personale. In più, è basata sulle API nate da una collaborazione tra Google ed Apple.

Il secondo motivo per non dare la colpa sono le vacanze che non andavano fatte all’estero. L’altra sera, dopo il servizio del Tg1 con una ragazza Italiana in Croazia che copia il video virale «Non c’è ne coviddi», c’è stato un altro che non ho “sopportato”, l’intervista ad un passeggero di ritorno da un paese estero (e non era un ragazzo): “Lì la protezione alla popolazione è massima, è tutto chiuso”.

Affezionatevi al nuovo design di Facebook, la versione classica è in chiusura

Già da qualche giorno sotto il tasto per tornare alla versione classica di Facebook campeggia la scritta “A partire da settembre, la versione classica di Facebook non sarà più disponibile.”.

La nuova interfaccia più pulita e più veloce, supporta anche la tanto attesa ‘dark mode’.

Inoltre ha anche colori più luminosi, design a 3 colonne, menu di navigazione più simile all’app mobile.

#FreeFortnite, il video

Le videochiamate di Telegram non arrivano su iOS, il perchè sul blog

Già da qualche giorno su Telegram sono arrivate le videochiamate, solo su Android.

Il perchè è stato evidenziato sul blog ufficiale di Telegram, infatti scrivono:

Perché non su iOS?

Se sei su iOS e vuoi provare le videochiamate di Telegram, dovrai aspettare che Apple te lo permetta o passare a una piattaforma che abbia più rispetto per i suoi utenti e sviluppatori, come Android. 😉

https://telegram.org/blog/video-calls/it?ln=a#perche-non-su-ios

E’ il terzo caso in pochi giorni per Apple, infatti ieri sera ha eliminato Fortnite da App Store con la conseguenza di una denuncia da Epic Games nella quale in giornata si è aggiunta anche Facebook